Le foto di matrimonio più belle raramente nascono da una posa. Nascono da un posto giusto, da una luce giusta e da qualcosa che succede davvero. Qui sotto trovate 25 idee per foto di matrimonio particolari, prese da giornate che ho fotografato: per ognuna c'è scritto cosa serve perché riesca.

Non è una lista di pose da copiare. È un elenco di momenti a cui lasciare spazio nel programma, perché le fotografie che ricorderete hanno quasi tutte bisogno di una cosa sola: qualche minuto senza fretta.

Prima della cerimonia

1. L'abito appeso fuori dalla stanza. Sotto un arco in pietra, a un ulivo, a un pergolato. Basta portarlo fuori dieci minuti prima della vestizione. Alla Tenuta del Gallo l'abito di Audrey era appeso in un arco con il giardino dietro.

L'abito da sposa appeso sotto un arco in pietra, con il giardino della Tenuta del Gallo sullo sfondo

2. I dettagli tutti insieme. Partecipazione, fedi, scarpe, profumo e qualche fiore del bouquet su un piano neutro. Preparateli in una scatola la sera prima: al fotografo servono cinque minuti invece di venti.

Partecipazione, fedi, scarpa della sposa e rose bianche: i dettagli del matrimonio

3. Le amiche in giardino. Le foto in vestaglia funzionano quando c'è un'idea che viene da loro. Micaela e le sue amiche sono uscite a saltare davanti all'obiettivo, ed è la fotografia che rende meglio l'umore di quella mattina.

Micaela e le amiche saltano tutte insieme in giardino

4. Le mani che chiudono l'abito. Bottoni, lacci, la collana allacciata da dietro. È un'immagine che dura pochi secondi e va fatta vicino a una finestra, con le luci della stanza spente.

5. Lo sposo allo specchio. Il papillon, i gemelli, la giacca. Gli sposi hanno sempre meno fotografie dei preparativi: bastano un quarto d'ora e una stanza in ordine.

6. Il genitore che vi vede pronti. Un padre che entra nella stanza, una madre che appunta il fiore all'occhiello. Non si organizza: si fa in modo che succeda davanti al fotografo, dicendogli quando sta per accadere.

7. Il first look. Vedersi da soli prima della cerimonia toglie tensione e regala le espressioni più sincere della giornata. Si fa in un punto appartato, con il fotografo lontano e un'ottica lunga.

Audrey e James si guardano per la prima volta ai piedi della scalinata

8. Il luogo della cerimonia vuoto. La chiesa o il prato allestiti, prima che arrivi la gente. È una fotografia che apre il racconto e che nell'album fa da respiro tra una scena e l'altra.

Durante la cerimonia

9. L'ingresso in controluce. Il portone aperto alle spalle, la luce che entra, la navata in ombra. In chiesa viene da sé, a patto di non usare il flash.

La sposa e il padre entrano in chiesa in controluce, tra gli affreschi

10. Lo sguardo di chi aspetta. Tutti guardano chi entra. Il fotografo deve guardare anche chi è già all'altare: è lì che succede metà della scena.

11. Le mani durante lo scambio degli anelli. Un'inquadratura stretta, senza volti. Insieme alla scena larga racconta lo stesso momento da due distanze.

12. I genitori durante le promesse. Con pochi invitati è la fotografia che resta. Durante le promesse fotografo gli sposi ma tengo d'occhio la prima fila.

13. La lacrima che non vi aspettate. Di solito è dello sposo, o di un testimone. Non si può chiedere: si può solo essere pronti.

Raffaele si asciuga una lacrima accanto a Micaela, in bianco e nero

14. L'uscita tra riso e petali. Funziona se gli invitati sono su due file e lanciano verso l'alto, non in faccia. Vale la pena dirlo a qualcuno prima.

Martina e Daniele escono dalla chiesa sotto una pioggia di riso

15. Tutti gli invitati in una foto. Davanti alla facciata, subito dopo l'uscita, quando sono ancora tutti lì. Dieci minuti dopo metà degli ospiti è già all'aperitivo.

I ritratti

16. Un viale da percorrere. Cipressi, siepi, un sentiero tra gli ulivi. Non chiedo pose: chiedo di camminare e di parlare. Il resto lo fa la prospettiva.

Gli sposi ridono nel viale dei cipressi con il velo sollevato dal vento

17. Il velo nel vento. Un velo lungo è l'accessorio più fotogenico che esista. Sotto la galleria di alberi di San Pietro Sopra le Acque quello di Micaela ha fatto quasi tutto da solo.

Il lungo velo di Micaela steso nel vento sotto la galleria di alberi, in bianco e nero

18. Sotto il velo. Lo stesso velo, tenuto sopra la testa come una tenda. La luce si ammorbidisce e intorno sparisce tutto.

19. Il controluce al tramonto. L'ultima mezz'ora di sole è la luce più bella della giornata e dura poco. Va messa nel programma, anche a costo di alzarsi da tavola per dieci minuti.

Un abbraccio degli sposi nel campo, sotto il cielo rosso del tramonto

20. Piccoli nel paesaggio. Voi due lontani, con la valle o le colline intorno. È la fotografia che dice dove vi siete sposati, e in stampa grande è quella che finisce su una parete.

21. La veduta dall'alto. Con il drone, quando la location lo permette: il borgo, la piazza apparecchiata, la villa illuminata al crepuscolo.

Veduta aerea del Borgo Antichi Orti ai piedi della Basilica di San Francesco, all'imbrunire

La festa

22. La tavola prima che vi sediate. Fiori, luci, segnaposto: un allestimento esiste intatto per pochi minuti. Avvisate il fotografo quando la sala è pronta.

23. I discorsi, e chi li ascolta. Chi parla si fotografa in fretta. Le immagini migliori sono le facce di chi ride e di chi si commuove ai tavoli.

24. Il taglio della torta con il luogo illuminato. Al buio, con la facciata o le mura accese alle spalle e senza flash diretto, per tenere l'atmosfera che c'è.

25. Il primo ballo, e poi la pista dall'interno. Il primo ballo si fotografa da lontano e da vicino. La festa si fotografa stando in mezzo a chi balla.

Il primo ballo di Martina e Daniele, in bianco e nero

Come si ottengono foto di matrimonio particolari

Tre cose contano più di qualsiasi idea presa da Pinterest.

La luce. Tende aperte e lampade spente durante i preparativi, cerimonia non a mezzogiorno in piena estate, ritratti nell'ultima ora di sole. Ne parlo nella timeline del giorno del matrimonio.

Il tempo. Venti minuti per i ritratti, messi per iscritto nel programma. Senza quelli le idee restano idee.

Poche richieste, ma chiare. Dite al fotografo le tre o quattro immagini a cui tenete davvero e le persone che non devono mancare. Una lista di cinquanta pose lo costringe a guardare un foglio invece della giornata.

Se vi interessa capire la differenza tra le fotografie costruite e quelle colte mentre accadono, ho scritto una guida sugli stili della fotografia di matrimonio.

Domande frequenti

Quali sono le foto di matrimonio da non perdere?

I preparativi, l'ingresso, lo scambio degli anelli, l'uscita, una foto con tutti gli invitati, i ritratti di coppia, i genitori e i nonni, la tavola, il taglio della torta e il primo ballo. Tutto il resto dipende dalla giornata.

Come avere foto di matrimonio particolari senza mettersi in posa?

Scegliendo un fotografo che lavora in stile reportage e lasciandogli tempo. Le fotografie più originali vengono da momenti veri in un posto con una bella luce, non da una posa studiata.

Quanto tempo serve per i ritratti degli sposi?

Venti o trenta minuti, meglio se nell'ultima ora prima del tramonto. Si possono dividere in due momenti: dieci minuti dopo la cerimonia e dieci al tramonto.

Conviene preparare una lista di foto per il fotografo?

Sì, ma corta: le foto di gruppo con i familiari e tre o quattro immagini a cui tenete in modo particolare. Per il resto conviene fidarsi di come lavora.

Dove trovare idee per le foto del matrimonio?

Guardando matrimoni interi fotografati nella vostra location o in posti simili. Nelle mie storie di matrimonio trovate giornate complete, dalla vestizione alla festa.


Tutte le fotografie di questa pagina vengono da matrimoni veri, raccontati per intero nelle storie. Se volete parlare del vostro, guardate il portfolio oppure scrivetemi: rispondo personalmente a ogni messaggio.