Di Orvieto tutti hanno in mente la stessa immagine: la rupe di tufa che spunta dalla valle e la facciata del Duomo. È giusta, ma non è lì che si sposano le coppie che ho fotografato. I matrimoni a Orvieto stanno quasi sempre nella campagna intorno alla città — castelli, ville storiche, chiesette di pietra in mezzo ai campi — e i due luoghi in cui ho lavorato da queste parti non potrebbero essere più diversi tra loro.

Questa guida racconta quello che ho visto lavorandoci: dove si festeggia davvero, dove si celebra, come si muove la luce e cosa conviene decidere prima.

Perché proprio qui

Orvieto sta in mezzo. Un'ora e mezza da Roma, poco più da Firenze, con il casello dell'A1 e la stazione sulla linea principale: per gli ospiti che arrivano da fuori è una delle zone più semplici dell'Italia centrale da raggiungere. Chi viene dall'estero atterra a Roma Fiumicino e in poco più di un'ora e mezza è in valle; l'aeroporto di Perugia è più piccolo ma ancora più vicino.

È un vantaggio che si sente il giorno del matrimonio. Quando gli invitati non arrivano stanchi da quattro ore di curve, la giornata parte con un altro umore — e si vede anche nelle fotografie.

Il Castello di Titignano, sopra il lago di Corbara

Titignano è una frazione di Orvieto, un borgo medievale sulle colline tra Orvieto e Todi, affacciato sul lago di Corbara. Ci ho fotografato il matrimonio di Monika e Ludwig, con invitati arrivati da Belgio, Francia e Germania.

La cosa che lo rende diverso dalle altre location umbre è che è interamente pedonale. Piazza, chiesa, vicoli, sale voltate e belvedere stanno tutti dentro lo stesso perimetro: aperitivo, cena e balli si susseguono senza che nessuno debba risalire in macchina. Per chi fotografa significa una festa che non si spezza mai, e per voi significa ospiti che restano fino a tardi.

La festa si fa in piazza, all'aperto, con le tavolate sotto il cielo stellato di luci. Se piove, le sale voltate in pietra fanno da piano B e la sera diventano la pista da ballo. Il borgo regge bene fino a circa duecento invitati e ha alloggi all'interno: se ci dormite, i preparativi si fanno nelle camere, con la luce che entra dalla finestra, e la mattina non si perde tempo negli spostamenti.

Il belvedere sul lago è il motivo per cui vale la pena tenersi liberi mezz'ora prima del tramonto. Il sole scende dietro le colline oltre l'acqua e ci sono quindici, venti minuti in cui la pietra si scalda e il lago riflette: quella finestra va messa in programma insieme al ristoratore, non lasciata al caso.

Borgo San Faustino e Villa Laura

L'altra Orvieto è quella del Borgo San Faustino: novecento ettari di boschi, giardini e dimore, con al centro Villa Laura, già residenza della principessa Vogorides Ruspoli. Qui ho fotografato il matrimonio di Giulia e Francesco.

Hanno celebrato il rito civile nel boschetto della tenuta, dove gli alberi secolari formano una specie di cattedrale naturale e la luce arriva filtrata dalle chiome: una cerimonia riservata, con le persone più strette, a pochi passi dal luogo della festa. Il ricevimento è stato invece all'aperto, a Villa Laura: tavoli rotondi sotto il cielo stellato di luci, tra i giardini settecenteschi e un belvedere che si apre sulla valle. Al tramonto è il posto dove porto le coppie per i ritratti.

Anche qui si arriva intorno ai duecento invitati, ma il carattere è diverso da Titignano: là un borgo compatto e panoramico, qui una tenuta larga, con il verde che separa una scena dall'altra. Se volete una cerimonia all'aperto e una festa formale nella stessa proprietà, questo posto le tiene insieme senza forzature.

Dove si celebra

Le due chiese in cui ho lavorato in zona sono piccole e antiche, e hanno la stessa caratteristica: poca luce.

San Leonardo di Prodo è una chiesa di campagna in pietra vicino a Titignano, di quelle dove non serve allestire niente: bastano le pareti e le finestre. Il Convento dei Cappuccini ha un'atmosfera raccolta e sospesa che durante il rito si sente.

In tutt'e due non uso il flash. Preferisco alzare la sensibilità e lavorare con ottiche luminose, perché una navata illuminata a lampi non somiglia più a quello che avete davanti agli occhi. Sul sagrato, invece, la luce è piena: ed è lì che succede la scena migliore della giornata, quella dell'uscita, tra riso, coriandoli e abbracci che non si possono programmare.

Cosa deciderei prima, se fossi in voi

Tre cose cambiano davvero la resa fotografica di una giornata da queste parti, e si decidono mesi prima.

L'orario della cerimonia, perché è quello che determina se i ritratti cadranno nella luce buona o nel pieno del pomeriggio. La mezz'ora al tramonto, da concordare con chi serve in tavola, altrimenti arriva sempre insieme al primo piatto. E il piano B, che qui esiste in entrambe le location ma va guardato prima, non la mattina stessa con il telefono in mano a controllare le nuvole.

Sul resto dell'Umbria — periodo migliore, differenze con la Toscana, altre zone — ho scritto una guida più ampia, e le location della regione le ho raccolte in oltre trenta luoghi. Se vi sposate dall'estero, la parte burocratica e la logistica degli ospiti stanno nella guida per organizzare un matrimonio in Italia.

Se cercate un fotografo da queste parti

Vivo a Terni, nella stessa provincia di Orvieto: conosco le strade, le due location e le chiese, e questo il giorno del matrimonio si traduce in meno improvvisazione. Le mie collezioni partono da 2.200 €, tasse incluse, e le trovate sulla pagina Investimento.

Se avete già la data, scrivetemi: vi dico subito se sono libero.

Domande frequenti

Dove ci si sposa a Orvieto?

Le coppie che ho fotografato si sono sposate nella campagna intorno alla città: al Castello di Titignano, borgo medievale sul lago di Corbara, e a Villa Laura, nel Borgo San Faustino. Le cerimonie si sono svolte nella chiesa di San Leonardo di Prodo, al Convento dei Cappuccini e, con rito civile, nel boschetto della tenuta di San Faustino.

Quanti invitati si possono portare?

Entrambe le location lavorano bene fino a circa duecento persone, e si adattano anche a matrimoni molto più raccolti. Titignano tiene tutto dentro un borgo pedonale; il Borgo San Faustino ha spazi più larghi e distanti tra loro.

È una buona zona per un matrimonio con ospiti stranieri?

Sì, ed è uno dei motivi per cui viene scelta. Orvieto è a un'ora e mezza da Roma Fiumicino, sull'A1 e sulla linea ferroviaria principale, e entrambe le location hanno alloggi in loco: chi arriva dall'estero si sposta poco.

Cosa succede se piove?

Sia Titignano sia Villa Laura hanno spazi coperti che reggono cerimonia e ricevimento. A Titignano sono le sale voltate in pietra, che la sera diventano comunque la pista da ballo. Il piano B qui non è un ripiego, ma va scelto prima.

Quanto costa un fotografo di matrimonio a Orvieto?

Le mie collezioni partono da 2.200 €, tasse incluse, per la copertura della giornata e la galleria privata online. Orvieto rientra nella zona compresa nel trasferimento. Le fasce di mercato e cosa le fa cambiare le ho spiegate nella guida ai prezzi.

A che ora conviene fare i ritratti?

Nella mezz'ora prima del tramonto. A Titignano il sole scende dietro le colline oltre il lago di Corbara e restano quindici o venti minuti di luce calda; a Villa Laura il punto giusto è il belvedere sulla valle. Serve tenerla libera in programma: è una finestra breve e non torna.